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HST Cafè

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DESULO

LE PRIORESSE AL CORPUS DOMINI

Il giorno del Corpus Domini (1) è molto importante per Desulo.
Le donne, chiamate “Prioresse”, vestono l’abito tradizionale per andare in processione.
La vestizione è sempre un momento intimo e privato, avviene all’interno delle proprie case sempre con l’aiuto di almeno un’altra persona.
Maria e Angela si vestono assieme con l’aiuto della madre.
Il momento più difficile è quando indossano lo strettissimo giacchino “Su Cippone”, poi la cuffietta ricamata “Su Cucuddu” e sopra il velo nero in broccato di seta “Su Cappucciu”, la gonna è di orbace.
Ora sono pronte per unirsi alle altre prioresse e alle bambine, anch’esse in abito tradizionale, per portare in processione gli stendardi partendo dalla chiesa di San Sebastiano e arrivando alla chiesa di Sant’Antonio Abate.

 

(1) Il Corpus Domini non ha mai una data uguale per ogni anno. Il giorno esatto è il giovedì della seconda settimana dopo la Pentecoste.
Per comodità viene celebrato la seconda domenica dopo la Pentecoste (generalmente ricade fra la fine di maggio e la metà di giugno).

NUORO

ABITO TRADIZIONALE NELLA CASA DI GRAZIA DELEDDA PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA NEL 1926

In omaggio a Grazia Deledda nata a Nuoro nel 1871, prima donna a vincere il Nobel per la letteratura, la vestizione dell’abito tradizionale di Nùoro è stata eseguita all’interno della sua casa natale oggi museo.
L’abito indossato è originale della fine del XIX° secolo.
E’ composto dalla gonna di orbace “Sa Tunica”, il grembiule nero con decorazioni floreali “Franda”, il corpetto “Pala a supra”, la cuffietta “Sa carretta” e il copricapo bianco di lino o cotone “Sa benda”.
L’occasione più importante dell’anno, quando le donne, gli uomini e i cavalieri sfilano in processione per le vie della città è la “Festa del Redentore” che si tiene ogni anno l’ultima domenica di agosto.

ORGOSOLO

Il 15 agosto è il giorno più importante dell’anno per Orgosolo.
Si celebra la Beata Vergine Assunta con una preghiera ed una processione che coinvolgono l’intero paese e migliaia di visitatori che accorrono ad ammirare uno degli abiti tradizionali più belli dell’Isola.
La vestizione è il momento più intimo e privato a cui non si può partecipare pubblicamente.
È un tempo sospeso in cui si veste l’abito che si eredita o viene prestato esclusivamente fra paesani.
Vestirsi è complesso e richiede l’aiuto di tre persone esperte, la parte più difficile è la sistemazione del copricapo chiamato “Su Lionzu” tinto con lo zafferano e realizzato in seta prodotta dai bachi allevati in paese.
Sono le 17.00, Mariangela è pronta, la madre dietro la osserva commossa. Ora può uscire per accompagnare l’Assunta in processione. Dopo ci saranno canti e balli per festeggiare anche la chiusura della stagione agricola e l’apertura della nuova.

ORISTANO

LA SARTIGLIA E SU COMPONIDORI

Ad Oristano l’ultima domenica e martedì di carnevale si corre la Sartiglia. La giostra della domenica è curata nelle sue fasi tradizionali dal Gremio (antica corporazione) dei Contadini, quella del martedì dal Gremio dei Falegnami. Il giorno della Sartiglia, terminata la Vestizione de Su Componidori, capo della corsa, si forma il corteo dei cavalieri che si dirige verso la via della Cattedrale dove si svolgerà la Corsa alla Stella.
Antichi documenti testimoniano dell’esistenza della Sartiglia almeno dal 1546.
Su Componidori è il protagonista assoluto e la sua vestizione è un momento magico ed emozionante, seduto su una sedia a mo’ di trono sarà vestito dalle “Massaieddas” che monteranno l’abito, la maschera, la tuba e il velo, da quel momento l’uomo sarà diventato Su Componidori , sarà fatto avvicinare il cavallo al palco dove è avvenuta la vestizione e salirà in sella perché dal momento in cui viene posta la maschera egli non potrà più toccare terra fino a buio inoltrato in cui finirà la manifestazione. Solo allora potrà scendere dal cavallo per sedersi sulla sedia dove era stato vestito e attendere la svestizione.